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Nuoto controcorrente

Nuoto controcorrente

Nuotare sul posto, in un giardino

Una piscina a nuoto controcorrente genera un flusso d'acqua regolabile contro cui si nuota restando fermi. È la ragione per cui una vasca di quattro o sei metri sostituisce una piscina da venticinque: non serve la lunghezza per la bracciata, serve la corrente. L'intensità si imposta secondo il livello, da una nuotata blanda a un allenamento continuativo. I 10 modelli a catalogo vanno da € 15.748 a € 59.771.

Vasca singola o doppia

È la prima scelta da fare, e riguarda l'uso più che il budget. La vasca singola concentra tutto in un corpo unico: si nuota contro il getto e nella stessa acqua ci si siede a fine allenamento. Costa meno, occupa meno, ma la temperatura è una sola per tutti gli usi. La vasca doppia separa fisicamente le due zone, ciascuna con il proprio impianto: chi nuota trova acqua fra i 26 e i 28 gradi, chi si rilassa fino a 39. Sono due esigenze che convivono male in un'unica vasca, ed è il motivo per cui questa configurazione esiste.

Che lunghezza serve davvero

Sotto i 400 cm il movimento risulta compresso e la nuotata perde continuità: le misure più corte hanno senso se l'uso prevalente è il relax con nuotate occasionali. Fra 400 e 600 cm sta la fascia più equilibrata, che entra ancora in un giardino di dimensioni normali. Oltre i 600 cm la vasca è pensata per il nuoto vero, con profondità maggiori e un volume d'acqua che cambia la natura dell'installazione. Il modello più lungo del catalogo supera gli undici metri.

Peso, scavo e locale tecnico

Sono i prodotti più impegnativi del catalogo e vanno progettati, non solo comprati. A vuoto si va da poco meno di una tonnellata a quasi due; a vasca piena si superano abbondantemente le dieci tonnellate sui modelli maggiori. Serve sempre una platea in cemento dimensionata da un tecnico, e per l'installazione interrata un progetto di scavo che lasci accessibile il vano tecnico. Va previsto inoltre un locale per pompe, filtrazione e riscaldamento, con alimentazione tipicamente trifase 380 V. Il posizionamento può essere fuori terra, parzialmente interrato o completamente interrato: la scelta va fatta prima dell'ordine.

Nuoto controcorrente professionale per hotel e strutture

Sulle taglie maggiori questi prodotti smettono di essere domestici. Una vasca doppia da dieci posti con oltre centonovanta getti, o una vasca singola da undici metri, nasce per hotel, agriturismi, centri benessere e residence: contesti dove la piscina viene usata da più persone ogni giorno e non da una famiglia nel fine settimana. L'uso professionale cambia tre cose concrete. Il dimensionamento della filtrazione, che va rapportato alla frequenza d'uso reale e non al solo volume d'acqua. Il ciclo di riscaldamento, che diventa continuo invece che stagionale. E i requisiti normativi, che per le strutture ricettive variano da regione a regione e riguardano trattamento dell'acqua, sorveglianza e certificazioni. Se la destinazione è ricettiva, conviene parlarne prima dell'ordine: sono aspetti che si affrontano in fase di progetto, non dopo l'installazione.

Domande frequenti sul nuoto controcorrente

Quanto costa una piscina a nuoto controcorrente? Da € 15.748 a € 59.771 secondo lunghezza, configurazione e dotazione. Trasporto e posa si quotano sul progetto, perché dipendono dalla destinazione e dal tipo di installazione.

Si può installare fuori terra? Sì, ed è la posa più semplice: serve una platea in cemento dimensionata sul peso a vasca piena. L'installazione interrata richiede invece un progetto di scavo e in genere tempi più lunghi anche sul fronte autorizzativo.

Serve un permesso edilizio? Dipende dal comune e dal tipo di installazione. Una vasca fuori terra rientra spesso in procedure semplificate, una interrata quasi mai. Verificatelo con il vostro tecnico prima dell'acquisto: è il passaggio che allunga di più i tempi.

Si nuota davvero o è solo un getto? Il sistema genera una corrente regolabile contro cui si nuota restando sul posto. Su questi volumi d'acqua il flusso è continuo e sostiene una nuotata prolungata, non è un getto puntuale da idromassaggio.

Si usa d'inverno? Sì, il riscaldamento mantiene la temperatura impostata tutto l'anno. Su questi volumi la copertura termica non è un accessorio opzionale nei fatti: incide molto sul costo di mantenimento, e spesso si valuta una pompa di calore dedicata.